Sab 21 & Dom 22: SING

21-22-gennaio-sing

SING (USA 2016 – 108 min’)

Regia di Garth Jennings

Ambientato in un mondo come il nostro, ma interamente abitato da animali “Sing” stupisce già dai primi secondi introduttivi, grazie a spettacolari ‘piano-sequenza’ che ci accompagnano nei vari angoli della città (sembrerebbe essere San Francisco), alla scoperta di quelli che poi saranno i veri protagonisti della storia. In primis il koala Buster Moon, padrone di un teatro un tempo glorioso, ma ora caduto in disgrazia.

Vessato dai debiti e dai creditori, Buster – delirante ottimista, che ama il suo teatro più di ogni altra cosa al mondo – decide di fare un ultimo tentativo per riportare il suo gioiello agli antichi splendori, organizzando la più straordinaria gara di canto che si possa immaginare. Se poi ci mettiamo che l’anziana e rimbambita segretaria di Buster, la signorina Karen Crawley – una iguana tremolante e con un occhio di vetro – manda in stampa migliaia di volantini per le audizioni con sopra scritto ‘100.000 dollari di premio’ anziché i preventivati 1.000 dollari, ecco che la fila per i provini si fa chilometrica…

La formula di “Sing” è tanto semplice ma non per questo banale, strizzando l’occhio ai vari talent in stile X-Factor, che negli ultimi anni vanno per la maggiore, cattura così fasce di pubblico senza età: sono oltre 60 le canzoni che, per intero o brevi spezzoni, vengono utilizzate (per un attimo c’è anche «Around the World» dei Daft Punk, occhio ai calamari fluorescenti…), in una carrellata che va dai grandi classici della musica americana degli anni ’40, alle hit più recenti, finendo con l’inedita «Faith» di Stevie Wonder e Ariana Grande, composta apposta per i titoli di coda del film.

Ma non è solo una sequenza di canzoni a caratterizzare questo gioiello di animazione e la sapiente distribuzione della sua musica, che anche dal punto di vista emotivo rende unica l’opera, impreziosita da un coralità di voci e da sorprendenti coreografie.

E sarà impossibile non lasciarsi trascinare dalla performance del gorilla John o dalla performance eseguita dall’elefantina Tori Kelly, che ci ammalia cantando «Hallelujah» di Leonard Cohen, per non parlare della splendida «My Way» del mitico Frank Sinatra, rieseguita dal topo Seth MacFarlane. Roba da far venire giù un teatro.

O, meglio, capace di riedificarlo sulle sue stesse macerie. Da applausi!

In programmazione:        Sabato 21 gennaio – alle ore 21,00

Domenica 22 gennaio – alle ore 16,30  

 

CINE-TEATRO SAN MARCO Via don P. Giudici, 19-21 e Corso Roma, 34 – Cologno M.se

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