Cineforum – Piuma

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Quando arrivano le difficoltà il Samurai se ne rallegra. Forse è perché è scemo, direbbe Cate. No, risponderebbe Ferro: è che quando l’acqua sale, la barca fa altrettanto. E per Ferro e Cate saranno i nove mesi più burrascosi delle loro vite, anche se loro non hanno ancora capito la tempesta che sta arrivando: alla bambina ci penseranno quando nasce. E poi comunque devono preparare la maturità insieme al Patema e agli altri amici, il viaggio in Spagna e Marocco, vogliono pensare all’estate più lunga della loro vita, alla casa dove stare insieme, ai loro sogni di diciottenni. E a non essere pronti non sono solo Ferro e Cate ma anche i loro genitori: quelli di Ferro, che prima li aiutano e poi vanno in crisi sfiorando il divorzio; quelli di Cate, più assenti e in difficoltà di lei. Tutti alle prese, loro malgrado, con un nipote e una responsabilità in arrivo con quindici anni di anticipo. Insomma, di solito ci si mette trenta o quarant’anni per essere pronti a diventare genitori, Ferro e Cate hanno solo nove mesi. E purtroppo un figlio non ti aspetta. Tu puoi essere pronto o meno ma lui arriverà. Ma se rimani leggero come una piuma e con il cuore dalla parte giusta, allora forse ce la puoi fare.

Cinema Weekend – IL GGG – Grande Gigante Gentile

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IL GGG – Grande Gigante Gentile (USA 2016 – 115 min’)
Regia di Steven Spielberg
Il Grande Gigante Gentile racconta la fantasiosa storia di Sofia, una bambina e del gigante che la conduce nel pericoloso e meraviglioso mondo dei giganti.
Il GGG è un gigante che non ha niente a che fare con gli altri giganti inospitali abitanti del suo paese. Alto più di 7 metri, con enormi orecchie ed un acuto senso dell’olfatto, è affettuosamente ottuso e sta per conto suo la maggior parte del tempo. Gli altri giganti come ‘Bloodbottler’ e ‘Fleshlumpeater’ d’altra parte, sono due volte più grandi e più spaventosi e sono soliti mangiare gli esseri umani. Mentre il GGG è vegetariano e preferisce i cetrionzoli. Al suo arrivo nel paese dei giganti, Sofia è inizialmente terrorizzata dal misterioso personaggio che l’ha portata nella sua caverna, ma ben presto si rende conto che in realtà è piuttosto innocuo. Il GGG porta poi Sofia nel ‘Paese dei Sogni’ dove raccoglie i sogni e li invia ai bambini, insegnandole tutto sulla magia ed il mistero dei sogni. Essendo entrambi soli nel mondo fino a ora, i due si affezionano l’un l’altra velocemente, ma la presenza di Sofia attira l’attenzione indesiderata di altri giganti, che sono sempre più pericolosi. Sofia e il GGG dovranno presto partire per Londra, incontrare la Regina e avvertirla della difficile situazione. Ma devono prima convincerla, ma soprattutto convincere la sua cameriera Mary, che effettivamente i giganti esistono. Insieme hanno ideato un piano per sbarazzarsi dei giganti una volta per tutte…
ll romanzo “Il Grande Gigante Gentile” è stato pubblicato da Roald Dahl nel 1982 (in Italia nel 1987) lo stesso anno in cui usciva nelle sale “E.T. l’extraterrestre”, titolo destinato da quel momento a segnare un’epoca, un approccio alle forme ideali di una impossibile convivenza. Ma il punto d’incontro tra i due avvenimenti è offerto dalla sceneggiatrice del film che è la stessa Melissa Mathison, interprete fedele e accurata dei desideri e delle attese del grande regista americano.
Melissa è andata a Gipsy House, la casa di Roald Dahl in Inghilterra, ha avuto accesso alla biblioteca e allo studio dell’autore, ha respirato quell’aria densa di umori che ha poi messo nella narrazione e negli ambienti del film.

Cineforum – LA VITA POSSIBILE

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Regia di IVANO DE MATTEO

Genere: drammatico

Cast principale: Margherita Buy, Valeria Golino, Caterina Shulha, Andrea Pittorino

Tematiche: Amore, Amicizia, Famiglia, Violenza, Riscatto, Speranza.

Scappata da Roma per dimenticare un marito irascibile e violento, Anna si trasferisce a Torino, dove sarà ospite di Carla, attrice teatrale e amica di vecchia data. Con Anna c’è anche il figlio Valerio, un ragazzo di 13 anni. L’impatto con la nuova città è vissuto dai due con reazioni opposte: Valerio vive maggiormente i problemi della crescita anche in modo complicato ed il rapporto con la mamma si fa più difficile…

Che vita può esserci dopo un’esperienza traumatica, che ti costringe a lasciarti tutto alle spalle e ripartire da zero? C’è speranza in una fuga che viene comunque vissuta come una sconfitta, col senso di colpa per non aver saputo proteggere se stessi e coloro che si amano? Si può ricominciare da capo, altrove? Sono queste le domande a cui “La vita possibile” cerca di rispondere, con l’onestà e la passione che il regista De Matteo mette sempre nei suoi film. Per questo non affronta direttamente il tema della violenza sulle donne, ma sceglie di raccontare un’altra storia, quella delle molte che – ne siamo sicuri e sia pure a caro prezzo – ce l’hanno fatta. Anche se le cicatrici se le porteranno sul corpo e nell’anima. Non sappiamo niente di Anna e del suo matrimonio, da quale classe sociale provenga, se ha studiato, come abbia conosciuto l’uomo che pur dichiarando di amarla le ha mancato ripetutamente di rispetto. Ma non conta, perché noi conosciamo la donna diversa, volitiva, determinata a farcela. Anche se per questo deve adattarsi a trasferirsi in una città bellissima ma climaticamente agli antipodi di Roma, come è Torino, trascinandosi dietro un figlio quasi adolescente con tutte le problematiche dell’età.

Ivano De Matteo torna così a raccontare una famiglia italiana di oggi, scegliendo l’ambiente borghese che conosce a fondo, ma che fa da cartina di tornasole della crisi economica e sociale in corso nel nostro Paese. La sua attenzione è sempre stata per i più fragili.

In questo caso la vittima di un uomo prepotente e manesco: situazioni queste impossibili da sopportare, come segnala la cronaca di ogni giorno, con vite spezzate e ferite.

Ma anche se sembra narrare ciò che è noto, oltre che mettere a fuoco un tema importante come quello della violenza tra le mura domestiche, getta così una luce sulla «speranza» sempre possibile e nonostante tutto. Sta proprio in quest’enunciato la forza e il valore del racconto che arriva dritto al cuore, pregio anche della regia e del montaggio.

Un film che ci farà bene, e forse farà del bene maggiormente a chi ne ha o avrà più bisogno.

Cinema Weekend – MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI

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Quando l’amato nonno lascia a Jake indizi su di un ‘mistero’ che attraversa mondi e tempi alternativi, il ragazzo si ritroverà in un luogo magico noto come ‘La casa per bambini speciali’ di Miss Peregrine. Ma il mistero si infittisce quando Jake conoscerà gli abitanti della casa,

i loro poteri speciali ed i loro potenti nemici. Alla fine scoprirà che solo la sua ‘peculiarità’ potrà salvare i suoi nuovi amici….

“Edward mani di forbice”, “La fabbrica di cioccolato”, “The Nightmare before Christmas”, sono solo alcuni dei titoli che ci hanno permesso di poterci addentrare nel meraviglioso mondo cinematografico di Tim Burton e di poterne apprezzare appieno la straordinaria originalità. Grazie anche alle sue straordinarie capacità il visionario regista statunitense ha costruito un immaginario filmico assai personale che sicuramente occupa un posto d’onore nel cuore di qualunque spettatore.

I suoi lavori sono come belle e raffinate fiabe dalle atmosfere un po’ dark, in grado di trasportarci in mondi surreali dai quali non vorremmo più uscire. Non a caso questo è quello che accade al protagonista del nuovo film: “Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali”, che si ritroverà catapultato in una realtà fantastica dalla quale non vorrà più staccarsi. Quando Jake lascia la Florida ed arriva nel Galles, viene finalmente a sapere che i racconti di suo nonno non erano solamente frutto della sua immaginazione senile. Man mano che prosegue nella ricerca della verità verrà a contatto con una realtà inimmaginabile che lo aiuterà soprattutto a conoscere meglio se stesso.

Tratto dall’omonimo romanzo e best-seller di Ransom Riggs, i ‘ragazzi speciali’ del titolo hanno, infatti, ognuno una propria, straordinaria capacità: la levitazione, la manipolazione del fuoco, la super-forza o ancora la chiaroveggenza, tutte doti che li rendono diversi, ma che fanno della loro diversità anche la loro forza più grande. È indubbio quanto il tema della diversità sia caro al regista e come nei suoi film abbia sempre delineato e rappresentato personaggi in grado di accettare il fatto di essere diversi e di esserne in un certo senso orgogliosi. Miss Peregrine (la bellissima Eva Green) ha il compito di proteggere i suoi ragazzi con la magia e riuscire a far sì che questi non vengano minacciati da pericoli esterni, dei quale sarebbero un facile bersaglio, non solo per i mostri che li braccano, ma anche per le persone cosiddette “normali”.

La trasposizione cinematografica di Tim Burton disegna un immaginario poetico ed ispirato che si snoda in un potente viaggio alla ricerca della propria individualità.

Sicuramente, come i più celebri film del regista, anche questa pellicola riuscirà ad essere un’esperienza cinematografica indimenticabile.

 

Cineforum – L’EFFETTO ACQUATICO

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Il timido gruista Samir assiste casualmente ad un rifiuto di Agathe a fronte di una grossolana avances. Ed è il classico ‘colpo di fulmine’ a prima vista. Venuto a sapere che la donna è istruttrice di nuoto in una piscina comunale, non riuscendo a concepire un piano più astuto, finge di non saper nuotare per essere così assegnato alle sue lezioni, ma la verità verrà presto “a galla”…