Cinema Weekend – BIGFOOT JUNIOR

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BIGFOOT JUNIOR (USA 2017 – 92 min’) Regia di Jeremy Degruson e Ben Stassen

 Adam, un adolescente solitario e dotato di poteri soprannaturali, decide di andare alla ricerca del padre scomparso anni fa in circostanze misteriose.            La sua missione lo porterà rapidamente ad incontrare una creatura altrettanto magica quanto leggendaria: il Bigfoot! Inizia da qui per entrambi una straordinaria avventura nel cuore della foresta, piena di animali adorabili, ignari che un’organizzazione pericolosa è sulle loro orme per cercare di mettere le mani proprio sul Bigfoot… 

Quello del bullismo – argomento molto sentito dai bambini e dai ragazzi di oggi – è un tema che il cinema sta trattando già da tempo, approfondendolo in tante forme. “Bigfoot junior” inizia proprio mostrando le grandi difficoltà incontrate da Adam a scuola: vessato dai bulli che gli sputano nei capelli le gomme da masticare, che gli rubano lo zaino e lo inseguono nel parco giochi per picchiarlo, anche incompreso dagli insegnanti, che vedono nel ragazzo più un disturbo per loro che un problema da risolvere. Ma nessuno potrà davvero aiutarlo, finché non sarà lui stesso a capire che i suoi punti di debolezza sono in realtà i suoi punti di forza. Protagonista del film infatti, come indicato dal titolo, è un ragazzo che crede di essere come tutti gli altri, finché i piedi non “scoppiano” nelle scarpe ed i capelli iniziano a ricrescergli solo in una notte. Cosa gli sta succedendo? Certo non sono le prime avvisaglie delle pubertà, ma un segreto nascosto da tempo nella sua famiglia. Ad accompagnare Adam alla scoperta di se stessi e delle proprie potenzialità c’è il regista Ben Stassen, da sempre attento con i suoi film (“Le avventure di Sammy”, “Il castello magico” e “Robinson Crusoe”) a cercar di insegnare ai ragazzi a non perdersi d’animo nelle avversità. Un film perfetto per tutta la famiglia, che affronta temi importanti con umorismo e punta tutto sugli affetti familiari.

Cinema Weekend – Il Vegetale

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IL VEGETALE (ITA 2018 – 90 min’)

Regia di GENNARO NUNZIANTE

 Fabio Rovazzi è un ragazzo di 24 anni nato a Lambrate, laureato in scienze della comunicazione che cerca di trovare la propria strada facendo colloqui nelle grandi società. Ma le prospettive, soprattutto per un giovane incapace a raccontare bugie, non sono molto buone. Tra ‘stage’ non retribuiti (o molto poco) e lavori occasionali non è facile per un ragazzo guardare al futuro, soprattutto se alle spalle non ha una famiglia che lo appoggia, anzi…

Ha il sapore di un film d’altri tempi, pur raccontando il mondo di oggi, il nuovo film di Gennaro Nunziante, già regista e sceneggiatore in coppia con Luca Medici (alias Checco Zalone), che ha saputo dipingere l’Italia dei cialtroni e dei furbetti. Ma mentre con Zalone faceva ridere di personaggi politicamente scorrettissimi, ma capaci di mettere il dito nelle piaghe della società come pochi, “Il vegetale” è completamente all’opposto, puntando tutto su un personaggio gentile ed onesto fino al midollo, a volte persino troppo. Ed eccolo allora debuttare al cinema con una sicurezza ed un talento lontani dai deboli tentativi di altri suoi colleghi di youtube e musica. Rovazzi sul set si trova a suo agio. Con quel viso pulito, l’aria da bravo ragazzo, il fisico un po’ mingherlino che fa venire voglia a tutte le mamme di portargli da mangiare piatti di pasta al sugo. Conquista subito la fiducia di chi pagherà il biglietto del cinema per vederlo. Dimostrerà che non bisogna per forza essere disonesti per andare avanti e che i buoni sentimenti vincono su tutto, anche in una società moderna dove a dominare solitamente sono gli squali. Si ride, ma non con quella risata sguaiata. Qui è più calcolata e ritmica, arrivando quasi a sorpresa nelle battute più riuscite. Perché il pregio de “Il vegetale” è quello di mettere di buon umore, soprattutto i genitori che possono accompagnare i figli al cinema a vedere un film che non sia d’animazione o di stampo straniero per un divertimento unico per tutta la famiglia.

Cinema Weekend – LEO DA VINCI – MISSIONE MONNA LISA

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LEO DA VINCI – MISSIONE MONNA LISA

(ITA- POL 2017 – 86 min’) Regia di SERGIO MANFIO

 Leo è un ragazzo prodigio, un piccolo genio capace di creare delle invenzioni strabilianti come una macchina per volare ed uno scafandro per fare le immersioni sottomarine. Lo accompagna nelle sue avventure quotidiane l’amico Lorenzo e la graziosa Lisa, a cui Leo ha dedicato uno speciale ritratto. Quando un incendio devasta la fattoria del padre di Lisa, Leo decide di andare alla ricerca di un tesoro sommerso con l’aiuto dei suoi prodigiosi marchingegni, incalzato da un drappello di agguerriti pirati…

Il cartone animato di Sergio Manfio (già regista del fortunato “Cuccioli – il codice di Marco Polo”), ispirato appunto alla figura di Leonardo, ci mostra il protagonista – raffigurato in età giovanile – in una dimensione ‘action’ certamente piacevole per gli spettatori più piccoli, ma del tutto estranea al processo creativo antecedente le celebri invenzioni dell’autore della Gioconda. “Leo da Vinci ” vive di rocambolesche scorribande sui tetti di Firenze, di dolci passeggiate nelle campagne toscane, di bruschi rapimenti, di astute liberazioni e vorticosi duelli su di una nave pirata. Ma non ci concede di scoprire il percorso affascinante di ideazione e costruzione delle straordinarie macchine leonardesche, proponendole già in azione e disponendo su un piano di forse un po’ audace attualizzazione i dialoghi ed i rapporti tra i vari personaggi. Quasi un Supereroe, catapultato a metà del Quattrocento: capelli neri ribelli, occhi verdi sgranati, bracciali di cuoio e robusti stivaloni, il Leo del cartoon viene dunque ‘svincolato’ dalla sua feconda laboriosità, per tramutarsi in un atletico, spericolato ‘campione’ dell’idea brillante. Un genio sì intraprendente e temerario, ma timido quanto basta, al pari dei suoi coetanei, nel manifestare a Lisa con profondo imbarazzo tutto il suo amore.

Cineforum – DUE SOTTO IL BURQA

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DUE SOTTO IL BURQA (FRA 2017 – 88 min’)

Regia di SOU ABADI  (Titolo originale: Cherchez la Femme!)

Genere: Commedia

Cast:

Anne Alvaro, Camélia Jordana, Carl Malapa, Félix Moati, Miki Manojlovic, William Lebghil

Tematiche: studenti, amore, famiglia, identità, integralismo, religione

Armand e Leila sono due fidanzati: studiano insieme alla facoltà di Scienze Politiche a Parigi e pianificano un viaggio a New York. Ma quando è tutto pronto, a rompere i loro piani arriva Mahmoud, fratello di Leila di ritorno da un lungo soggiorno nello Yemen. Tornato con una lunga barba, Mahmoud si è – come si suol dire – radicalizzato pericolosamente. La sorella, per lui, non deve uscire di casa. Anzi deve proprio cambiar vita, rispetto a quella ‘licenziosa’ ed occidentale che ha portato avanti finora e che offende il Profeta. Quando scopre che ha pure un ragazzo francese (anche se i genitori sono iraniani ‘laici’ scappati dalla rivoluzione degli ayatollah), diventa anche minaccioso e violento…

Il tema dell’integralismo e del terrorismo di radice islamica è alquanto delicato in Francia, se pensiamo ai terribili fatti di sangue degli ultimi anni. Che lo si tratti con una commedia è già un fattore che induce alla curiosità. Se poi dietro alla macchina da presa c’è pure una donna iraniana, il coraggio è da apprezzare in partenza. Ma le qualità di questo film sono anche altre, prettamente cinematografiche, da commedia degli equivoci di gran classe. La trama è semplice con l’idea del travestimento, dove la giovane regista Sou Abadi (al suo debutto nel lungometraggio di finzione) dirige al meglio un terzetto di protagonisti. Ci offre un ritmo a tratti scatenato, con gag efficaci ed un po’ di sentimento che non guasta mai, senza scivolare nel rancore di chi ha dovuto guardarsi da fanatici e integralisti. L’obiettivo era infatti far sorridere di un fenomeno molto preoccupante che sfocia in tragedie, ma in maniera intelligente e garbata. Ed anche – a suo dire: «In una commedia che aiutasse a placare gli animi e a fare un passo verso l’altro!» Obiettivi decisamente centrati in questo film. Vincitore di molti premi e accolto con grande successo in Francia “Due sotto il burqa” si fa apprezzare per il suo umorismo e grazia, tanto da far uscire dalla sala con quel senso di benessere che è tipico delle migliori commedie. Ma in controluce c’è ben altro. Ovvero la dolorosa accusa ad un integralismo di cui sono vittime soprattutto le donne. Insomma, sotto la patina di una commedia divertente, c’è anche un appello alla libertà, cui la leggerezza non toglie affatto la forza del messaggio. Che venga da una regista oggi naturalizzata francese ma nata in Iran, che durante e dopo il film si è sorbita insulti e minacce – ma ha anche ricevuto commoventi attestati di stima da uomini e donne di religione musulmana – non può che impressionare favorevolmente. Pare che ora la sua prossima fatica sarà una commedia ambientata fra i militanti dell’Isis…

A Sou Abadi, evidentemente, il coraggio non le manca.

Cineforum / Cinema d’essai: “LO SGUARDO APERTO” 2ª parte

Cinema Weekend – PADDINGTON 2

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PADDINGTON 2 (UK-FRA 2017 – 97 min’)  Regia di PAUL KING

Adottato dalla famiglia Brown, che lo considera ormai uno di casa, l’orso Paddington emana positività da ogni pelo, tanto da regalare serenità e gioia a chiunque gli stia accanto. Compresi i vicini di casa, cui elargisce con garbata eleganza tanti piccoli favori, sempre ricambiati. Ed è a loro che l’orso pulisce le finestre in cambio di qualche spicciolo, per potersi permettere l’acquisto di un libro ‘pop-up’ su Londra da regalare alla lontana zia Lucy in vista del suo compleanno. Il volume però fa gola anche all’ex-divo Phoenix Buchanan, costretto a girare degli spot di cibo per cani per sopravvivere, che però conosce un importante segreto legato proprio a quel libro…. 

Ancora una volta l’orsetto dalle buone maniere e dalle ottime intenzioni, che spesso sfociano in comiche peripizie, si troverà così in grossi guai. Verrà accusato del furto di un prezioso manoscritto finendo persino in prigione. Riuscirà così a riabilitare il suo nome e a festeggiare il compleanno della zia Lucy? Sono tanti gli aggettivi che possiede questo nuovo episodio: delicato, onirico, divertente, empatico, surreale, gentile, familiare e tanti altri –, ma anche ma meraviglioso li contiene già tutti. Perché il seguito del film che aveva portato sul grande schermo il tenero orsetto dello scrittore Michael Bond, scomparso la scorsa primavera, è il più bel film per famiglie degli ultimi anni. Questo film è capace di restituire l’anima dei suoi racconti che il regista ha trasferito sul grande schermo, con tutta la pacatezza e la gentilezza d’animo dell’orsetto proveniente dal Perù.

“Paddington 2” insomma è una rodatissima giostra su cui i bambini salgono felici di scoprire che oltre al divertimento c’è anche una fantastica storia da seguire e da stringere al cuore. Da non perdere!

Un suggerimento: non abbiate fretta di alzarvi dalle poltrone alla fine del film, perdereste il meglio di un eccellente affabulatore che è Hugh Grant!

Cineforum – Gli Sdraiati

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GLI SDRAIATI – (ITA 2017 – 106’)
Regia di FRANCESCA ARCHIBUGI
Con: Claudio Bisio, Gaddo Bacchini, Antonia Truppo, Cochi Ponzoni
“Giorgio Selva, un conduttore televisivo di successo, dopo la separazione con la moglie, ha ottenuto l’affido condiviso del figlio Tito diciassettenne.
Ma seppure l’uomo tenti incessantemente di dialogare con il ragazzo, quei due mondi sembrano non potersi incontrare mai, come fossero separati da una porta a tenuta stagna…”