Comunicazione Importante! Sospensione proiezione.

Come da direttive regionali, si comunica che le proiezioni cinematografiche sono sospese.

Cinema Weekend – Tolo Tolo

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TOLO TOLO (ITA 2020 – 90 min’)
Regia di Luca Medici
A Spinazzola, nelle Murge pugliesi, Checco rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un Sushi restaurant, ma dopo l’entusiasmo iniziale fallisce miseramente e decide allora di fuggire dai creditori e dal fisco ‘là dove è possibile continuare a sognare’: ovvero in Africa, dove si improvvisa cameriere per un resort esclusivo. Qui incontra Oumar, cameriere con il sogno di diventare regista e la passione per quell’Italia conosciuta attraverso il cinema di Pasolini. Improvvisamente in Africa scoppia la guerra e i due sono costretti ad emigrare, anche se Checco non punta all’Italia, ma ad uno dei Paesi europei in cui tasse e burocrazia sono meno pressanti che nel Bel Paese. A loro si uniranno la bella Idjaba col piccolo Doudou. Riusciranno i nostri eroi a portare a termine il grande viaggio da clandestini….?
“Tolo Tolo” (una storpiatura delle parole ‘solo solo’) è il quinto film da protagonista di Checco Zalone ed il suo primo da regista. È nato da un’idea iniziale del regista Paolo Virzì, che contattò Luca Medici per lavorarci insieme. Stavolta però il film spiazza, non solo perché il tema è più drammatico che nei precedenti (tema dei migranti, compreso i lager in Libia), ma perché le costruzione è più complessa, tra musical, cartoon e siparietti vari. Il suo personaggio qualunquista, vanesio e superficiale di fronte alle tragedie, mostra l’orrore di chi queste vicende tende ad ignorare. Forse si riderà di meno del solito, ma anche se il film può sembrare meno divertente dei precedenti, riesce comunque a portare un messaggio positivo ed è adatto alla visione di famiglie con bambini.

Domenica al Cinema – Ailo, UN’AVVENTURA TRA I GHIACCI

Manifesto venerdì

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AILO – UN’AVVENTURA TRA I GHIACCI (Fra 2019 – 86 min’)
Regia di Guillaume Maidatchevsky – Voce narrante di Fabio Volo
Ecco la storia di un cucciolo di renna, che intraprende un viaggio nella natura inalterata, il clima glaciale e i paesaggi che sembrano usciti da una fiaba in Finlandia. È qui che vive Ailo, la piccola renna che la macchina da presa ha seguito per tredici mesi. Con il trascorrere delle stagioni il film mostra come il cucciolo sia cresciuto in una continua lotta per la sopravvivenza, superando una sfida dopo l’altra. In questo primo anno di vita Ailo, da fragile e vulnerabile diventa una renna adulta in quell’avventura che è la vita tra i panorami innevati della Lapponia…
Il regista ha dichiarato che l’idea di girare questo film è venuta fuori grazie ai suoi figli, che un giorno lo hanno rimproverato di non aver mai fatto un film sulle renne di Babbo Natale. È così che Maidatchevsky si è reso conto che i bambini in generale conoscono molto bene gli animali della giungla e della savana, ma poco quelli del freddo Nord. Non ha però creato un altro documentario, ma una fiction, per sensibilizzare anche chi non sia già predisposto per l’ascolto di questi argomenti. Infatti pur essendo per studi un biologo, Guillaume ha poi fatto dei documentari per committenze prestigiose come: France 2, National Geographic e Sky. Ha dedicato opere ai lupi, ai babbuini ed all’esperienza nel Cantone Svizzero di chi si era impegnato per ridare spazio alla vita della fauna selvatica. Le riprese del film hanno coperto le quattro stagioni, dal maggio 2017 al giugno 2018 in 120 giorni di lavorazione. L’ambiente naturale della storia è la Lapponia finlandese, dove le renne contano n. 190.000 esemplari e risultano essere più numerose degli esseri umani. Nonostante Fabio Volo non sia nuovo al doppiaggio dopo il suo ruolo di Po in “Kung Fu Panda”, è la prima volta che si cimenta con una voce narrante per un lungometraggio.